Possiedi delle piante in vaso che tieni in casa, sul terrazzo o in giardino?

Ricordati che ogni 3 anni circa è necessario effettuare il rinvaso, che generalmente si fa in autunno o in primavera, a seconda della specie.

Sono diverse le ragioni per cui rinnovare il substrato fertile delle piante, come la sproporzione tra le dimensioni dell’apparato aereo e il vaso, la presenza di insetti nocivi o la crescita eccessiva delle radici.

Hai bisogno di qualche consiglio per eseguirlo al meglio? Puoi trovarlo in questa guida utile!

 

Le regole per un buon rinvaso

Per prima cosa, quando stai per cimentarti nel rinvaso delle tue piante, abbi cura di seguire alcune semplici regole:

  • Elimina le radici marcite;
  • Smetti di innaffiare qualche giorno prima del rinvaso: in questo modo il distacco del pane di terra dal vaso sarà più immediato;
  • Utilizza un vaso di almeno 2 o 3 centimetri più grande del precedente;
  • Una volta inserita la pianta nel nuovo vaso, premi con le mani (senza esagerare) il terriccio intorno per evitare la formazione di sacche d’aria fra le radici;
  • Annaffia con acqua a temperatura ambiente: così facendo aiuterai la pianta ad assestarsi nel nuovo vaso;
  • Utilizza un terriccio di buona qualità e specifico per il tipo di pianta da rinvasare;
  • Poni del materiale drenante sul fondo del vaso (ghiaia, frammenti di coccio) per impedire che i fori di scolo si otturino.

 

Rinvaso piante: quale terriccio scegliere?

La scelta del terriccio è molto importante quando si effettua un rinvaso: utilizzando la tipologia più adatta, la pianta non accuserà lo choc del rinvaso e ne trarrà moltissimi benefici.

Di seguito un breve elenco dei terricci disponibili:

  • Terriccio per piante grasse (l’alta componente di sabbia gli conferisce un forte potere drenante);
  • Terriccio per piante fiorite;
  • Terriccio per acidofile (terriccio particolarmente acido, indicato per piante come la camelia, la skimmia, l’azalea e altre);
  • Terriccio per piante verdi (adatto per tutte le piante tropicali da appartamento);
  • Terriccio per orchidee (composto principalmente da scaglie di corteccia o bark).

 

Terracotta o plastica: qual è il vaso migliore?

Il vaso migliore? Non esiste. Conoscere però le caratteristiche dei materiali di cui è fatto è di sicuro un buon modo per scegliere quello più adatto.

Vaso in plastica: leggero e decisamente economico, il vaso in plastica trattiene facilmente calore e umidità. Si tratta di un materiale non traspirante, che in inverno consente un riparo maggiore per le radici, mentre in estate, surriscaldandosi, mette in serio rischio le radici delle piante.

Vaso in terracotta: rispetto al vaso in plastica, quello in terracotta ha un prezzo più elevato. Il vantaggio principale è quello di essere un materiale traspirante, che consente alle radici di restare in un ambiente areato. In estate protegge bene dal caldo, mentre in inverno, in caso di gelo, deve stare in luogo riparato.

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